La solerzia degli operatori Vodafone nel blocco di sim rubate (anche se a richiederlo non è l’intestatario)

di chiara

In questo post non parlerò di come parlare con un operatore Vodafone; sappiate che la procedura è praticamente come quella che bisogna seguire per parlare con un operatore TIM, cioè dovete dire che vi hanno rubato la sim; purtroppo il furto della sim è esattamente ciò che è successo alla mia amica, che chiameremo “A.” (no, non è quella di Pretty Little Liars, ha solo un nome che comincia con la lettera “A.”)

Quando A. era più giovane, voleva un cellulare. Aveva il denaro per comprarselo, ma non era ancora maggiorenne. Invece di chiedere a sua madre di intestarsi una sim e di farla usare a lei, A. chiese di farlo a V., la sua amica maggiorenne. Passarono anni e A. divenne più che maggiorenne. A. era tranquillamente seduta su un mezzo pubblico affollato, quando un rapinatore non identificato le ha aperto la tasca dello zaino e si è intascato il cellulare di A., noncurante del fatto che fosse una ciofeca di Nokia cheapissimo. Quando A. si accorse del furto, dopo aver imprecato un pochino (aveva quel cellulare da anni e c’erano tutti i suoi contatti salvati in rubrica), provò a chiamare un operatore Vodafone per farsi bloccare la sim, ma non ci riuscì, quindi passò la palla a me – che oramai sono un’esperta nel parlare con gli operatori delle società di telefonia.

Questa è stata la conversazione surreale che io e l’operatrice (ho parlato con una lei) abbiamo avuto. Io sono “C.”, l’operatrice è “O.”.

O.: Salve, sono O., l’operatrice numero #####. Come posso aiutarla?
C.: Salve, vorrei denunciare il furto di una sim e farla bloccare.
O.: Certamente, mi dica il numero.
C.: 34########.
O.: A chi è intestata la sim?
C.: A “V.”.
O.: Attenda qualche istante per favore…
*passa qualche minuto *
O.: Fatto! La sim è bloccata! Il traffico residuo è “cifra invariata rispetto a prima del furto”.
C.: Ok, adesso avrei qualche domanda su come fare ad avere una sim con lo stesso numero.
O.: Deve andare in un centro Vodafone con la denuncia del furto o con un documento redatto e firmato da lei che dichiara che hai subito un furto, pagare 5€ e le danno una nuova sim con lo stesso numero e con lo stesso traffico della vecchia.
C.: Ok, ma tutto ciò posso farlo anche se non sono l’intestataria della sim?
*silenzio raggelante e passaggio dal “lei” al “tu”*
O.: No. Se vuoi lo stesso numero, deve andare l’intestataria della sim. Quindi non sei l’intestataria della sim?
C.: No, sono l’amica dell’utilizzatrice della sim -quella a cui è stato rubato il cellulare-, che è amica dell’intestataria (…che al mercato mio padre comprò…).
*le racconto tutta la storia della sim*
O.: In ogni caso deve andare l’intestataria.
C.: Grazie mille, arrivederci.

Dalla conversazione avrete evinto che ho ottenuto il mio scopo, cioè salvare il credito residuo della mia amica. Ero benintenzionata e la mia amica mi aveva dato il via a procedere. Ma pensandoci un attimino mi è venuto in mente che per bloccare una sim basta conoscerne il numero e il nome dell’intestatario. Non serve neanche un numero di documento, una data di nascita, un segno zodiacale, un “rispondi alla domanda segreta”. Questo vuol dire che qualsiasi pirla che decida di fare uno scherzo ad un conoscente, di cui ovviamente conosce nome e numero di telefono, può telefonare alla Vodafone e fargli bloccare la sim. Alla faccia della sicurezza.

E sapete una cosa? Anche se smarrite il vostro codice PUK (il codice che bisogna inserire se si inserisce il pin sbagliato tot volte) dovete solo sapere il nome dell’intestatario della sim, essere un maschio se l’intestatario è maschio ed essere una femmina se l’intestatario è femmina. Ed era così anche dieci anni fa (sono una cliente You10) , quindi questo mi fa supporre che la scarsità di domande sul proprietario della sim sia proprio una politica aziendale della Vodafone da più di 10 anni.

Per amor di completezza scrivo anche che V. e A. sono andate insieme al centro Vodafone, V. ha fatto da “prestanome”, A. ha pagato e ha riavuto la sua sim e ora vivono tutti felici e contenti. Tranne me, che sono un po’ preoccupata per il modo che la Vodafone ha di gestire le cose.

P.S.: qui la pagina della Vodafone che spiega come comportarsi in caso di furto/smarrimento del telefono. Specificano in grassetto di contattare personalmente gli operatori. Ah-ah. Proprio. A me non hanno neanche chiesto se avevo una delega!

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