Della crisi e dei rossetti: post semiserio su come risparmiare sui rossetti

di chiara

C’è crisi. Anzi, recessione. In soldoni (e sottolineo che è una trattazione volutamente semplicistica perché questa non è una lezione di economia) il ciclo economico si divide in diversi periodi: il periodo di crisi consiste in un calo del livello di crescita dell’economia, nonostante si abbia in ogni caso una crescita superiore alla media; quando il livello di crescita scende sotto la media, allora si entra in recessione, e lì si sta veramente da schifo; esistono fortunatamente dei periodi più piacevoli, in cui ci si riprende dalla recessione e si assiste ad un boom economico, ma disgraziatamente, come ci ricorda ogni telegiornale da un po’ di tempo a questa parte, siamo entrati in recessione. Questo ha conseguenze su tutta una serie di cose, tra le quali la riduzione del budget per l’acquisto di trucchi, in particolare i rossetti. Questo post ha il fine di aiutarvi a ridurre almeno un pochino la spesa per i rossetti, dandovi due banalissimi consigli, che poi in realtà banalissimi non sono.

Rossetti

Sfortunatamente il prezzo dei beni di lusso non cala durante i periodi di crisi. I rossetti sono beni di lusso? Dipende da come li consideriamo. Certamente non sono assimilabili al pane (sebbene ad esempio io utilizzi più rossetti che pane). Certamente i rossetti delle grandi marche non costano meno oggi di un anno fa (semmai il contrario). Di qui l’esigenza di risparmiare sui rossetti, sfruttando al massimo quelli che possediamo e risparmiando sui nuovi mediante una scelta ragionata.

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Consiglio 1: usa davvero i tuoi rossetti fino in fondo!

Può sembrare banale, ma un sondaggio che ho proposto alle mie amiche mi ha dimostrato che la maggior parte di loro butta via un rossetto prima che sia completamente finito: quando un rossetto è difficile da stendere sulle labbra perché siamo arrivate quasi alla fine, dove c’è quel fastidioso bordino in plastica, non è finito! C’è ancora la base del rossetto che possiamo utilizzare per truccarci. Come? Mediante un pennellino ad esempio. Non c’è bisogno che sia un pennellino professionale da truccatori, basta anche uno di quelli che si possono comprare nei negozi di arte.

Se vuoi proprio strafare: creare un nuovo rossetto dai fondi di rossetto

Un altro modo per sfruttare il colore che rimane sul fondo dei rossetti è quello di raccoglierlo con una spatola, metterlo all’interno di un pentolino (magari insieme ad altri fondi di rossetto per creare un colore tutto nuovo), farlo sciogliere sul fuoco (mescolando continuamente) e poi versarlo all’interno di un contenitore (come quei mini contenitori trasparenti di Sephora o dei supermercati che di solito si acquistano per i viaggio in aereo). Dopo aver fatto raffreddare il miscuglio, lasciare riposare una notte in frigo, et voilà, ecco a voi il vostro nuovo rossetto spalmabile con un dito (o con il pennellino di cui sopra), perfettamente depurato da tutti i germi, che sono morti col calore.

Consiglio 2: scegli bene il tuo rossetto!

Perché questo sarebbe un consiglio per risparmiare? Perché molta gente compra senza pensarci abbastanza: ipnotizzate dal nuovo colore della pubblicità fall winter di Chanel (ogni riferimento a me che mi innamoro come una pera cotta delle pubblicità del trucco è puramente casuale), ci fiondiamo a comprarlo in profumeria, prima che il limite dell’edizione limitata venga raggiunto; lo indossiamo sulle nostre labbra per un paio di settimane, sguardo fiero, mento in alto, convinte di essere bellissime come delle modelle, finché non arriva il caro amico di turno a dirci qualcosa tipo “che aria stanca che hai oggi” o “sembri un cadavere”. A quel punto ci guardiamo allo specchio con maggiore onestà e, oramai passata l’hype (quella cosa misteriosa che ti ha spinta a comprare il rossetto), ci rendiamo conto che forse effettivamente un rossetto rosa pallido tendente al bianco su una carnagione come quella di Biancaneve potrebbe fare un po’ l’effetto “morta congelata”. A quel punto il rossetto che fine fa? Abbandonato in un armadietto del bagno (che poi ci sentiamo in colpa a buttarlo, con tutto quello che l’abbiamo pagato), va ad aumentare l’entropia dell’universo; periodicamente lo indossiamo, pentendocene amaramente ogni volta.
La triste storia del rossetto abbandonato è semplicemente per convincervi che dovete spendere più di dieci secondi nella scelta di un rossetto, e che non dovete farvi influenzare da commesse chiacchierone, pubblicità fighissime e colori moda.
Dovete provare un rossetto prima di comprarlo. Lasciando stare il discorso prezzi-che-sono-un-furto, che comunque va tenuto in considerazione nell’acquisto di qualunque cosa, prima di acquistare un rossetto dovete verificare tre cose (eventualmente 4 se vi piacciono gli animali):

  1. colore: come già detto sopra, se vi sta male, anche se è l’ultima novità di Dior, vi sta male. Punto. Se sta bene a Eva Longoria, fatti suoi. Voi dovete scegliere il colore che va bene per voi. Per farlo, avete bisogno di vedervelo addosso. Al fondo dell’articolo, una paio di suggerimenti per scegliere bene il rossetto in base al colore della vostra faccia.
  2. consistenza e composizione: alcuni rossetti hanno un colore stupendo, ma si spalmano da schifo. Altri hanno un colore stupendo, si spalmano benissimo, ma puntualmente, dopo due ore che l’avete messo, le labbra vi si gonfiano, si seccano o peggio: fanno un male atroce. Magari siete allergiche o intolleranti a qualche ingrediente. In ogni caso non potete saperlo provando solo un minuto il rossetto in profumeria: dovete provarlo e tenerlo su almeno un giorno. E se magari conosceste un paio di quelle menate sull’INCI dei prodotti cosmetici non sarebbe male, ma mi rendo conto che mettersi a studiare quella roba fa perdere un sacco di tempo (potete approfondire la storia dell’INCI partendo da questo link).
  3. durata: il colore più bello del mondo, la formula nutriente, l’applicatore strepitoso non valgono niente se dopo dieci secondi dovete tirare fuori uno specchietto e truccarvi di nuovo. La durata di un rossetto è fondamentale! Anche in questo caso, provate, provate, provate e tenete su il rossetto almeno 24 ore prima di comprarlo.
  4. test sugli animali: alcuni prodotti vengono testati sugli animali, altri no. Sta a voi decidere se è più importante avere un bell’aspetto o una coscienza pulita. Ammetto che a volte io ho scelto il bell’aspetto. In ogni caso è un fattore da tenere in considerazione, soprattutto perché “testato sugli animali” non vuol dire necessariamente un porcellino d’india con grandi e carnose labbra rosse (immagine che fa pure ridere e ci sgrava la coscienza), ma potrebbe anche voler dire un cucciolo con il muso squarciato dalle sostanze chimiche contenute nei trucchi, con ustioni gravi e sofferenza perenne (perché nonostante ci siano delle norme per limitare la crudeltà sugli animali, gli antidolorifici costano, e se gli stati non li passano a noi esseri umani quando siamo gravemente malati secondo voi le aziende che lavorano al fine di fare profitto spenderebbero tutti quei soldi per delle cavie? Diciamo che è più economico tagliare alle cavie le corde vocali per non farle urlare). Poi ognuno di noi fa le sue scelte. Potete approfondire la cosa a questo link.

Approfondimento sulla scelta del colore del rossetto

Come credo di aver ribadito più volte sopra, il rossetto va provato. Dovete vedere come vi sta, non come vi fa sentire per via di tutto l’ambaradan mediatico che c’è dietro. Siate acquirenti consapevoli.
Un punto di partenza è provare il rossetto sulle labbra pulite: eventuali altri rossetti indossati sotto possono tingere le labbra e darvi un’idea falsata del colore; se la commessa di un negozio vi fa provare un nuovo rossetto dopo avervi dato un fazzolettino asciutto per rimuovere il vecchio colore, sappiate che non è abbastanza: dovete farvi dare uno struccante per le labbra.
Il colore del rossetto varia a seconda della luce: per avere un’idea più chiara dovreste vedere il colore alla luce naturale (ma date anche un’occhiata al colore sotto le spietate luci artificiali).
Detto ciò, il colore perfetto varia a seconda della vostra carnagione. Non credete ai commessi quando vi dicono che “alle bionde/more/donne con gli occhi verdi/marroni sta sempre bene questo colore”: è una sciocchezza. Un colore vi può stare malissimo anche se rientrate in una di quelle categorie precise. In teoria, ad esempio, il viola (sulle labbra, ma anche sugli occhi) dovrebbe stare bene a chi ha gli occhi verdi e la pelle chiara; io rientro in questa categoria, e il viola nel 99% dei casi mi sta malissimo. Solo determinate sfumature di viola mi stanno bene. Oltre ad essere tutto estremamente soggettivo, è anche estremamente variabile perché a variazioni minime del colore della carnagione possono corrispondere variazioni enormi del colore perfetto.
Quindi, che cosa si può fare se i commessi delle profumerie non sono d’aiuto?

  • provare: oltre a provare i rossetti in profumeria, provate anche a casa. Provate campioncini di rossetto. Esistono. Vi metto l’immagine di due di quelli che ho io come prova.

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  • mischiare: quando avete colori vari di rossetto, anche basici, magari se avete acquistato una di quelle palettone economiche in giro, potete provare a mischiare i colori per trovare il colore che vi sta meglio. Una volta trovate le proporzioni giuste, spalmate un po’ del vostro super rossetto su un fazzoletto e andate dritte in profumeria a cercare il colore di rossetto che più si avvicina a quello che avete trovato voi (nel 99% dei casi esiste; se è un bel colore quello che avete trovato, state pur certe che almeno uno stilista ci avrà già pensato; non disperate, non dovrete fare gli intrugli a vita; cercate bene nelle grandi profumerie e lo troverete; fate solo attenzione ai commessi che cercheranno di vendervi qualcos’altro: siate ferme e cercate solo un colore uguale a quello che avete fatto voi a casa).
  • copiare: sebbene siamo tutte diverse, il fenotipo è qualcosa che accomuna grosse quantità di noi donne; basandomi su ciò, e visto il gran numero di star e starlette della tv e del cinema, posso affermare che esiste almeno una divetta di Hollywood o un’ereditiera che ha esattamente il colore della mia carnagione o dei miei capelli, o dei miei occhi (o meglio, tutte e tre le cose insieme); una volta individuata una o più di queste dive, che sicuramente sono dotate di truccatore professionista strapagato, osserviamole: troviamo che quel colore di rossetto le stia bene? Se le sta bene, probabilmente starà bene anche a noi, perché abbiamo gli stessi colori. Se le sta male, probabilmente è un colore che dobbiamo evitare. Et voilà, consulente di trucco personale a costo zero!
  • pagare: ovviamente si può anche pagare una consulenza da un bravo truccatore per individuare i colori perfetti, ma non è più divertente scoprirlo da sole? 🙂
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